Marzo: mese della Prevenzione dei Disturbi della Nutrizione e del Comportamento Alimentare
Marzo è un mese dedicato alla prevenzione dei disturbi della nutrizione e del comportamento alimentare, un tema di grande rilevanza sociale e sanitaria. In questo contesto, si svolgerà il webinar dal titolo “Comunicare la Giornata del Fiocchetto Lilla”. Questo evento è programmato per venerdì 27 marzo alle ore 17:00 ed è riservato a giornalisti e professionisti della comunicazione.
Il webinar, aperto a tutti gli operatori nel settore, ha l’obiettivo di analizzare il fenomeno dei disturbi alimentari da diverse angolazioni: sociologica, psicologica, psichiatrica e nutrizionale. È fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la prevenzione e la cura precoce di tali disturbi. Questo approccio mira a ridurre l’impatto sulla vita delle persone e sui costi sanitari, spesso insostenibili per le famiglie.
La struttura dell’evento prevede una divisione in due parti. Nella prima parte, ci saranno interventi di dieci minuti per ciascun relatore, mentre la seconda parte sarà dedicata alle domande del pubblico. Tra i relatori ci sono nomi di spicco nel settore, come il prof. Francesco Pira, Associato di Sociologia presso l’Università di Messina, e la prof.ssa Eugenia Dozio, nutrizionista all’Università dell’Insubria. Inoltre, saranno presenti il dott. Sergio Messina, neuropsichiatra, il dott. Salvatore di Simone, psicoterapeuta e il dott. Nuccia Morselli, anche lei psicoterapeuta e consigliere nazionale della Fondazione Ananke.
Il webinar verrà moderato da Domenico Interdonato, giornalista e vicepresidente dell’UCSI, l’Unione Cattolica Stampa Italiana, che ha anche patrocinato l’iniziativa. Hanno dato il loro supporto numerosi media cattolici, tra cui Avvenire, TV2000, e la rete inBLU 2000, insieme all’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana.
Uno degli scopi principali del webinar è coinvolgere i giornalisti partecipanti, affinché possano redigere articoli o creare servizi che informino e sensibilizzino su questa tematica. È cruciale raggiungere famiglie, insegnanti ed educatori, specialmente considerando il preoccupante tasso di mortalità legato a tali disturbi, che l’anno scorso ha superato i 3500 decessi. La collaborazione e l’impegno di tutti possono fare la differenza in questo ambito così delicato e attuale.
