"Psicologia: Come le persone over 60 rimangono in forma praticando 10 abitudini quotidiane che...

Le persone che rimangono in forma dopo i sessant’anni senza abbonamenti in palestra presentano alcune caratteristiche comuni. Visibilmente attive, queste persone si muovono con facilità e, quando si parla della loro routine di esercizio, ti guardano perplesse. Infatti, non seguono programmi strutturati, non vanno in palestra e non corrono. Eppure, paradossalmente, si trovano in una forma fisica migliore rispetto a molti giovani della metà della loro età che vanno in palestra tre volte a settimana.

Il segreto non risiede nella fortuna o in una genetica privilegiata. Piuttosto, queste persone hanno costruito uno stile di vita attivo. Un concetto fondamentale che spiega questo fenomeno è la thermogenesi da attività non sportiva, meglio conosciuta come NEAT. Questo termine comprende tutte le energie spese per attività quotidiane che non includono sonno, alimentazione o esercizio fisico intenso.

Secondo uno studio condotto da James Levine della Mayo Clinic, il NEAT racchiude ogni movimento quotidiano, come camminare per andare al lavoro, digitare, svolgere lavori domestici, fare giardinaggio e anche il semplicissimo atto di muovere le mani nervosamente. Anche piccole attività fisiche possono aumentare notevolmente il metabolismo, contribuendo in modo significativo alla spesa energetica giornaliera. La maggior parte della popolazione non partecipa a attività fisiche formali, dove la variabilità del NEAT gioca un ruolo cruciale nella spesa energetica legata all’attività.

Le differenze nell’output di NEAT tra individui possono raggiungere le 2.000 calorie al giorno anche tra persone dello stesso peso. Ricerche pubblicate in Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology dimostrano che questa variabilità è principalmente attribuibile allo stile di vita e alla professione di ciascuno. Per coloro che non si dedicano a pratiche di esercizio formale, è proprio la differenza nel NEAT a spiegare gran parte delle variazioni nella spesa energetica.

Ma quali sono le abitudini di queste persone over 60 che riescono a mantenere alto il NEAT? Ecco alcune attività chiave. Per esempio, cucinare i propri pasti è un’ottima forma di esercizio che coinvolge tutto il corpo, anche se spesso non viene vista come un’attività fisica. Stare in piedi, raggiungere ingredienti, mescolare e spostarsi tra i vari locali consente di rimanere attivi per ore senza percepirlo. Al contrario, chi si affida al cibo da asporto resta seduto per gran parte del tempo.

Inoltre, mantenere la propria casa in ordine come pulire, lavare i vestiti e farsi il letto contribuisce all’attività fisica. Una revisione del NEAT ha evidenziato che se le persone in sovrappeso adotterebbero comportamenti più attivi simili a quelli dei loro pari normopeso, potrebbero bruciare fino a 350 calorie in più ogni giorno. Le faccende domestiche rappresentano quindi una importante fonte di movimento.

Anche fare giardinaggio è un’attività fisica a tutti gli effetti. Richiede un ampio utilizzo del corpo: piegarsi, scavare, sollevare e trasportare. Per molte persone anziane in forma, il giardinaggio non è solo un hobby, ma un’autentica palestra all’aperto che svolgono per puro piacere. La coerenza nell’attività, unita alla gioia viscerale per ciò che si fa, è ciò che ne garantisce la sostenibilità nel tempo. In sintesi, coloro che riescono a mantenere un NEAT elevato hanno costruito la loro vita attorno a semplici ma efficaci pratiche quotidiane.

Di Arianna