Beretta mira a consolidare il proprio potere in Ruger: avanza l'Opa per raggiungere il 30% di...

Il gruppo Beretta ha in programma di aumentare significativamente la propria partecipazione nella statunitense Sturm Ruger, puntando a passare dall’attuale 10% al 30%. Questa strategia è stata annunciata attraverso una comunicazione ufficiale diffusa oggi, ripresa anche dal Financial Times. Beretta ha presentato un’Offerta Pubblica di Acquisto (Opa) per acquisire un ulteriore 20% delle azioni, offrendo 44,80 dollari per titolo, con un premio del 10% rispetto alla chiusura di ieri.

La decisione di Beretta arriva dopo una lunga battaglia per deleghe per nominare quattro membri nel consiglio di amministrazione di Ruger, azienda che è stata criticata per le sue debolezze finanziarie. Il direttore generale Robert Eckert ha affermato: “La nostra pazienza è esaurita”, sottolineando che l’offerta rivolta agli azionisti rappresenta l’unica soluzione possibile dopo l’interruzione delle trattative.

Beretta ha inoltre richiesto la sospensione della “poison pill” anti-scalata entro la fine del mese. L’azienda ha chiarito di non mirare a un controllo totale su Ruger, ma piuttosto a sviluppare partnership strategiche, evidenziando la limitata sovrapposizione dei prodotti offerti dai due marchi. Questa dichiarazione sottolinea l’intento di collaborare piuttosto che di conquistare completamente la società americana.

Con questa manovra, Beretta intende posizionarsi meglio nel mercato statunitense, puntando su sinergie che potrebbero apportare beneficio a entrambe le realtà. La strategia di espansione nella Sturm Ruger rappresenta un passo importante nel piano del gruppo italiano di incrementare la propria influenza nel settore armiero, un’azione che non passa inosservata nel contesto competitivo attuale.

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Di Arianna