«La Cina punta sull'Europa: l'ispirazione del modello milanese»

Il Palazzo delle Esposizioni di Shanghai, un dono della Russia stalinista degli anni ’50, rappresenta un esempio emblematico di architettura sovietica. Con i suoi soffitti celesti che richiamano il Palazzo D’Inverno di San Pietroburgo e le effigi della Stella Rossa, questo luogo accoglie gli ospiti VIP, come la direttrice della fiera Design Shanghai, Zhuo Tan. L’evento, che si svolge prima dell’apertura ufficiale, attira circa 75mila visitatori e segna una straordinaria presenza di marchi italiani, come Technogym, Artemide, Molteni&C, e gli accessori di Alessi.

Nel contesto di un mondo in continua evoluzione, il design in Cina ha trovato la sua identità grazie a eventi come Design Shanghai, che si posiziona come un forte concorrente del famoso Salone del Mobile di Milano. Zhuo Tan, fondatrice della fiera, ha avuto un ruolo chiave nel portare il concetto di design in un mercato precedentemente inesistente. Nonostante la competizione, riconosce il Salone come la migliore fiera in Europa, da cui ha preso ispirazione per la nuova formula del Fuorisalone, ampliando la fiera in vari quartieri di Shanghai.

Design Shanghai ha come obiettivo principale quello di fungere da ponte tra Oriente e Occidente. Secondo Zhuo Tan, “la fiera porta in Cina il meglio dell’arredo occidentale e allo stesso tempo siamo una finestra sulla Cina per i compratori europei.” L’evento si rivolge principalmente a professionisti e aziende: espositori da una parte e architetti e rivenditori dall’altra. La grande maggioranza dei visitatori è costituita da cinesi, differente dal dinamismo internazionale di Milano.

Il rapporto con Milano, secondo Zhuo, è visto come una forma di concorrenza. “Fino a pochi anni fa, in questo stesso centro fieristico, il Salone del Mobile organizzava la sua fiera del design, ma ora siamo noi.” Anche se Design Shanghai ha preso piede, il Salone rimane un punto di riferimento per il settore, considerato il “centro mondiale per il design” secondo le percezioni dei professionisti.

In conclusione, la manifestazione non è solo un evento di design, ma un riflesso delle nuove dinamiche del mercato cinese, che attira attenzione a livello globale. La Cina, con le sue dimensioni continentali, offre un mercato vastissimo, paragonabile a un vero e proprio mercato globale. Per ulteriori approfondimenti sulle Olimpiadi del design e dell’arte, puoi visitare questo link.

Di Arianna